Storia di Nizza

Caterina Segurana, la leggendaria lavandaia dell'assedio di Nizza (1543)

Caterina Segurana è l'eroina popolare di Nizza. Secondo la tradizione, questa lavandaia avrebbe contribuito a respingere l'assalto franco-ottomano del 1543 contro la città.

Tetti della città vecchia di Nizza visti dall'alto
I tetti di Nizza, la città che resistette nel 1543.

L'assedio di Nizza del 1543

Nell'agosto 1543 una flotta franco-ottomana assedia Nizza, allora terra di casa Savoia. La città bassa cade, ma il castello, sulla sua collina, resiste. La leggenda colloca l'impresa di Caterina Segurana al bastione Sincaire.

Tra storia e leggenda

La tradizione racconta che Caterina Segurana, armata di un battipanni da lavandaia, avrebbe strappato uno stendardo agli assalitori e riunito i difensori. Gli storici discutono la realtà del personaggio: il suo ruolo appartiene in gran parte alla memoria popolare, diventata emblema dell'identità nizzarda.

Sulle sue tracce a Nizza

Il suo nome è dato a una piazza del quartiere del Porto, vicina al Porto Vecchio e ai piedi del Mont-Boron, oltre che a diverse strade. Una targa e un monumento ne ricordano il nome sul colle del Castello.

Il Mont-Boron, dove si trova l'appartamento Le Vert Boron, domina il Porto Vecchio a una decina di minuti dalla Vieux-Nice: un punto di partenza ideale per esplorare questi luoghi di storia.

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Domande frequenti

Chi era Caterina Segurana?

Una lavandaia nizzarda diventata eroina popolare, che la tradizione associa alla resistenza di Nizza durante l'assedio franco-ottomano del 1543.

Caterina Segurana è esistita davvero?

Gli storici sono divisi: è soprattutto un personaggio della memoria popolare nizzarda, la cui storia esatta è difficile da accertare.

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